La stagione del raccolto estivo si intensifica in tutta Europa, e centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici stagionali sono di nuovo nei campi.
L’agricoltura dell’UE non potrebbe funzionare senza i lavoratori/trici migranti. Con il calo delle forze lavoro agricole nazionali, i lavoratori/trici con background migratorio – provenienti da paesi terzi– hanno mantenuto le aziende agricole in attività: tra il 2011 e il 2017, la quota di persone migranti nell’occupazione agricola totale dell’UE è cresciuta dal 4,3% al 6,5%, sostenendo i raccolti che riempiono i mercati europei.
Con il picco della stagione del raccolto quest’estate, il divario tra la legislazione UE e la realtà nei campi è esattamente ciò che PRIMACENTERS cerca di migliorare: lottare per condizioni di lavoro dignitose per tutti i lavoratori e lavoratrici sia migranti che nazionali.
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Fonte: Servizio di Ricerca del Parlamento Europeo, Lavoratori stagionali migranti nel settore agricolo europeo (2021)